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Codice di autoregolamentazione Tv e Minori
Rai - Radiotelevisione Italiana: Codice Etico
Contratto di Servizio Rai e Ministero delle Comunicazioni
http://www.osservatoriominori.org/rapporto_unicef_2006.pdf
Un’opportunità senza precedenti
Immaginiamo uno scenario in cui il mondo abbia fatto l’impossibile per garantire che tutti i bambini, indipendentemente dal paese in cui vivono, dal reddito familiare, dal genere, dall’appartenenza etnica o dall’origine, abbiano accesso ai servizi essenziali e siano protetti. I paesi hanno compiuto ogni sforzo per raggiungere l’ultimo 5 o 10% dei bambini esclusi o invisibili, spesso i più difficili da raggiungere.Ogni bambino frequenta la scuola, è protetto ed è in grado di difendersi dagli abusi.
Ogni bambino è stato vaccinato contro le principali malattie letali grazie ai nuovi vaccini che attualmente sono considerati troppo costosi per essere messi a disposizione di tutti.
Nessun neonato muore per mancanza di qualche dose poco costosa di sali per la reidratazione orale. Nessun bambino è chiuso fuori dal mondo, in un laboratorio dove lavora in condizioni simili alla schiavitù.
Da un mondo simile traggono beneficio non solo i bambini, ma tutta l’umanità. Le morti premature e le malattie invalidanti non sono più un freno allo sviluppo. La disperazione della povertà estrema, lo scompiglio e la distruzione provocati dai conflitti sono sensibilmente
diminuiti. Le economie sono avvantaggiate da una forza lavoro più sana e più qualificata e che si adatta meglio alle sfide della tecnologia e della modernità. I sistemi democratici diventano più dinamici e duraturi poiché gli elettori, più colti e più informati,
esigono il diritto di avere voce nei processi decisionali dei loro paesi e tengono sotto controllo la corruzione e l’autoritarismo. Ma soprattutto, tutta l’energia e la creatività dei bambini e dei giovani può essere incanalata nel loro sviluppo e nella loro piena e attiva
partecipazione alla società.
Questo sarebbe veramente un mondo a misura di bambino. Può apparire un’impresa impossibile e lontana nel tempo, ma per realizzarla basta fare tutto ciò che è in nostro potere per mantenere gli impegni presi nei confronti dei bambini. Si tratta di impegni chiari e univoci.
Bisogna capire che un impegno è una promessa che implica degli obblighi morali e pratici. Dal punto di vista morale, un impegno rappresenta un dovere. In termini pratici, un impegno obbliga chi lo ha assunto a una linea di azione. Questo è stato implicitamente riconosciuto
dal Vertice mondiale del Millennio del 2000 che ha tradotto delle belle parole e delle nobili aspirazioni in obiettivi di sviluppo con limiti di tempo chiari nella Dichiarazione del Millennio.AZIONE: L’agenda del Millennio per l’infanzia è indubbiamente realizzabile.
Ciò che serve adesso è una ferma e decisiva azione su tre fronti da intraprendere nel corso dei prossimi dieci anni.
• Realizzare gli Obiettivi di sviluppo del Millennio: In occasione del Vertice mondiale di settembre del 2005, i leader mondiali hanno confermato il proprio impegno a realizzare gli Obiettivi di sviluppo del Millennio entro il 2015.Il raggiungimento degli Obiettivi deve rappresentare il primo passo nel fornire l’accesso universale ai servizi di base, la protezione e la partecipazione ai bambini. I paesi che restano indietro nel raggiungimento degli obiettivi devono raddoppiare l’impegno avvalendosi del sostegno dei donatori e delle agenzie internazionali, mentre quelli che si avviano verso il loro
raggiungimento devono cercare di superare gli obiettivi ed eliminare le disuguaglianze nel campo della salute, dell’istruzione e dello sviluppo dei bambini.• Tendere la mano agli esclusi e agli invisibili: I nostri impegni nei confronti dei bambini esigono che tendiamo la mano ai più bisognosi di cure e protezione – i poveri e i più vulnerabili, i bambini sfruttati e che hanno subito abusi. Bisogna affrontare la verità sgradevole delle molte ingiustizie e abusi che subiscono i bambini vulnerabili e invisibili nei nostri paesi, nelle nostre società e comunità e oltre i confini, e fare del nostro meglio per eliminarli.
• Lavorare insieme: Per fare questo non bastano la volontà politica e le buone intenzioni. Nessun governo, agenzia od organizzazione è in grado di raggiungere senza altri partner uno solo degli obiettivi; l’agenda del Millennio non potrà essere realizzata senza delle partnership
efficaci, creative e coerenti. Non è sufficiente riconoscere che siamo in parte responsabili della soluzione, ma dobbiamo anche essere pronti e disposti a lavorare insieme per i bambini. Dobbiamo essere i loro partner, non solo cercando di includerli e proteggerli,
ma anche promuovendo il loro empowerment, nella consapevolezza che realizzare la visione della Dichiarazione del Millennio di un mondo di pace, uguaglianza, tolleranza, sicurezza, libertà, rispetto per l’ambiente e responsabilità comune, significa garantire che nessun
bambino sia escluso o invisibile.
L AV O R A R E I N S I E M Edare un contributo alle decisioni sulle politiche in favore dei bambini di tutto il mondo.
I Comitati nazionali per l’UNICEF sono stati istituiti per collaborare con la società civile. Negli anni Sessanta, le Ong hanno influito sulle politiche dell’UNICEF riguardanti la salute materna e infantile, l’istruzione e la nutrizione. E negli anni Settanta grazie al sostegno della società civile è stato istituito l’Anno Internazionale del Bambino (AIB), un’idea che alla fine è sfociata nella proposta per la Convenzione sui diritti dell’infanzia.L A C O N D I Z I O N E D E L L’ I N FA N Z I A N E L M O N D O 2 0 0 6
La vita dei bambini esclusi e invisibili dipende dai provvedimenti che adottiamo adesso
Le partnership efficaci servono a porre le fondamenta per realizzare l’agenda del Millennio: creare un mondo in cui ogni bambino abbia un’infanzia protetta, sia amato e curato dalla famiglia e dalla comunità.
Questo sarà possibile soltanto con il sostegno di partner nazionali e globali che lavorano insieme per garantire che tutti i bisogni dei bambini siano soddisfatti e i loro diritti protetti in ogni circostanza. I legami tra i partner si rafforzano ogniqualvolta ciascun attore
risponde a una sfida, sia che si tratti di leader di governo che formulano un bilancio, di agenzie volontarie che operano negli slum, dei media che influiscono sulle priorità sociali, delle comunità che si prendono cura dei propri bambini, degli imprenditori che
mostrano responsabilità sociale o degli stessi bambini che non aspettano altro che dare libero sfogo al loro talento e alle loro energie.
È assurdo che i bambini che rischiano più degli altri di essere ignorati dalla campagna globale contro la povertà e le malattie, l’analfabetismo e lo sfruttamento siano quelli i cui diritti sono maggiormente violati e sottovalutati.
È ora di tendere la mano a questi bambini, non solo a quelli che vivono già ai margini, ma anche alle generazioni future.
Noi dobbiamo essere i loro partner, non solo cercando di includerli e proteggerli, ma anche promuovendo il loro empowerment, nella consapevolezza che realizzare la visione della Dichiarazione del Millennio di un mondo di pace, uguaglianza, tolleranza, sicurezza,
libertà, rispetto per l’ambiente e responsabilità comune significa garantire che nessun bambino sia escluso o invisibile.note
1 Il termine “infanzia” si riferisce allo stato e alle condizioni di vita di un bambino.
L’infanzia ideale è quella in cui i diritti dei bambini indicati dalla Convenzione sui diritti
dell’infanzia siano pienamente rispettati e raggiunti.
Codice di autoregolamentazione
Internet e Minori
http://www.osservatoriominori.org/codice_internet_minori.pdf
http://www.osservatoriominori.org/rassegna_stampa.htm
PEDOFILIA E PEDOPORNOGRAFIA
Fermate il partito degli orchi La Padania, 5.6.2001
Chat ed e_mail in mano ai pedofili Libero, 24.9.2002
Orgoglio pedofilo: l'orrore domani fa festa Libero, 24.6.2005
Banca fa pubblicità su un sito pedoporno Il Tempo, 1.7.2005
Abusi in comunità: Minori legati ai letti e violentati Il Manifesto, 13.7.2005
Emergenza abusi, serve un ministero per l'infanzia L'Unità, 26.8.2005
Internet, il 14% dei ragazzi a rischio pedofili Avvenire, 1.2.2006
Olanda, i pedofili fanno un partito Repubblica, 31.5.2006
Vogliono far passare la pedofilia come un fatto culturale La Padania, 1.6.2006
Che orrore il partito dei pedofili Donna Moderna, 21.06.2006
Va fermata la giornata dell'orgoglio pedofilo L'Arena di Verona, 24.06.2006
Chi difende i pedofili in rete? D allegato La Repubblica, 23.09.2006
Cosa dice la nostra legge D allegato La Repubblica, 23.09.2006
Le regole degli altri D allegato La Repubblica, 23.09.2006)
COMUNICAZIONE / Tv e Minori - Internet e Minori
Osservatorio Minori contro Blob Avvenire, 21.1.2001
Mamma Rai racconta caz..te ai propri figli Libero, 21.4.2001
Osservatorio Minori lancia s.o.s. contro la nuova tv spazzatura Avvenire, 7.8.2001
Osservatorio dei Minori: "Blocchiamo la trasgressione" La Padania, 7.8.2001
La televisione del grande boh! di Beppe Severgnini Corriere della Sera, 25:3.2003
Troppo sesso, nessuna morale. Genitori, spegnete il video Corriere della Sera, 25.1.2004
Tv e Minori, violate tutte le regole Avvenire, 29.4.2004
Tv e Minori, indubbio scatto in avanti Avvenire, 30.4.2004
Fatelo così, Cicciolina choc in tv Libero, 17.4.2005
Spot, attrazione a misura di bambino Italia Oggi, 31.5.2005
Wrestling, Diario di Primavera di Maurizio Costanzo Il Messaggero, 31.5.2005
Lotta dura per tutelare i minori Specchio / La Stampa, 24.9.2005
Il delitto di Cogne non sia una fiction Secolo d'Italia, 28.9.2005
Dal wrestling al gossip la Tv non tutela i minori Corriere della Sera, 14.1.2006
Rissa in Tv, Domenica In sotto accusa Corriere della Sera, 23.1.2006
Domenica In, quel programma deve essere cancellato Il Tempo, 23.1.2006
Bambini nella rete, pericolo di clic Il Sole 24Ore, 23.2.2006
I problemi dell'adolescenza li risolve Internet Il Giornale, 13.10.2006
Meglio Internet dei genitori Il Tempo, 13.10.2006
DEVIANZA E CRIMINALITA'
Censimento casa per casa di tutti i minorenni in Calabria Corriere della Sera, 6.4.2004
Un figlio val bene un cavallo di Enzo Biagi L'Espresso, aprile 2004
Basta con le ipocrisie e il perbenismo La Padania, 15.5.2005
Abbandono dei neonati: meglio la "ruota" dei cassonetti L'Unità, 3.9.2005
Basta ipocrisie, censiamo i Rom Secolo d'Italia, 27.10.2005
La storia di Armidia, costretta a vendere la figlia, arrestata Liberazione, 21.1.2006
Contesto degradato, stupro meno grave La Repubblica, 2.4.2006
Fiori nel fango: la soddisfazione di Veltroni e Gasbarra Italia Sera, 20.4.2006
Bimbi asiatici sfruttati al mare. Marziale: intervenga la Polizia Libero, 23.06.2006
Violentata a 13 anni da gruppo di ragazzini Corriere della Sera, 31.7.2006
Stuprata a 13 anni da tre minorenni Repubblica, 31.7.2006
Marziale: "Puniamo anche i genitori" Il Giorno/la Nazione/Il Resto del Carlino, 31.7.2006
"Macché baby-gang, delinquenti e basta" La Padania, 18.8.2006
Troppi minorenni criminali: "Vanno puniti come gli adulti" Il Giornale, 30.8.2006
Schedature del DNA e carcere per i bambini? Liberazione, 31.8.2006
TENDENZE
"Primo, cominciare a fare i genitori" Il Giorno/La Nazione/Il Resto del Carlino, 8.2.2002
La paghetta sale a 200 € al mese Il Sole 24Ore, 1.4.2005
Adolescenti, genia di spendaccioni Italia Oggi, 1.4.2005
Minorenni e Denaro, addio vecchia paghetta i figli vogliono la <card> Il Giornale, 1.6.2005
Se non spegni la tv ti caccio di casa Il Messaggero, 13.7.2005
Italiane mamme senza cuore Libero, 13.7.2005
Adesso i bambini si sgridano così Dipiù, 5.9.2005
Diario trash con insulti: "Deve essere ritirato" Corriere della Sera, 28.7.2006
"Quel diario è trash, ritiratelo" Repubblica, 28.7.2006
SCUOLA
Negli istituti scolastici un Garante per tutelare i minorenni Il Tempo, 7.9.2005
Un Garante per tutelare i bimbi a scuola Il Tempo, 18.9.2005
Preside esasperato: a scuola con le impronte digitali Il Mattino, 22.1.2006
