domenica, 15 ottobre 2006


Codice di autoregolamentazione Tv e Minori


Rai - Radiotelevisione Italiana: Codice Etico


Contratto di Servizio Rai e Ministero delle Comunicazioni



http://www.osservatoriominori.org/rapporto_unicef_2006.pdf




Un’opportunità senza precedenti

Immaginiamo uno scenario in cui il mondo abbia fatto l’impossibile per garantire che tutti i bambini, indipendentemente dal paese in cui vivono, dal reddito familiare, dal genere, dall’appartenenza etnica o dall’origine, abbiano accesso ai servizi essenziali e siano protetti. I paesi hanno compiuto ogni sforzo per raggiungere l’ultimo 5 o 10% dei bambini esclusi o invisibili, spesso i più difficili da raggiungere.


Ogni bambino frequenta la scuola, è protetto ed è in grado di difendersi dagli abusi.

Ogni bambino è stato vaccinato contro le principali malattie letali grazie ai nuovi vaccini che attualmente sono considerati troppo costosi per essere messi a disposizione di tutti.

Nessun neonato muore per mancanza di qualche dose poco costosa di sali per la reidratazione orale. Nessun bambino è chiuso fuori dal mondo, in un laboratorio dove lavora in condizioni simili alla schiavitù.

Da un mondo simile traggono beneficio non solo i bambini, ma tutta l’umanità. Le morti premature e le malattie invalidanti non sono più un freno allo sviluppo. La disperazione della povertà estrema, lo scompiglio e la distruzione provocati dai conflitti sono sensibilmente

diminuiti. Le economie sono avvantaggiate da una forza lavoro più sana e più qualificata e che si adatta meglio alle sfide della tecnologia e della modernità. I sistemi democratici diventano più dinamici e duraturi poiché gli elettori, più colti e più informati,

esigono il diritto di avere voce nei processi decisionali dei loro paesi e tengono sotto controllo la corruzione e l’autoritarismo. Ma soprattutto, tutta l’energia e la creatività dei bambini e dei giovani può essere incanalata nel loro sviluppo e nella loro piena e attiva

partecipazione alla società.

Questo sarebbe veramente un mondo a misura di bambino. Può apparire un’impresa impossibile e lontana nel tempo, ma per realizzarla basta fare tutto ciò che è in nostro  potere per mantenere gli impegni presi nei confronti dei bambini. Si tratta di impegni chiari e univoci.

Bisogna capire che un impegno è una promessa che implica degli obblighi morali e pratici. Dal punto di vista morale, un impegno rappresenta un dovere. In termini pratici, un impegno obbliga chi lo ha assunto a una linea di azione. Questo è stato implicitamente riconosciuto

dal Vertice mondiale del Millennio del 2000 che ha tradotto delle belle parole e delle nobili aspirazioni in obiettivi di sviluppo con limiti di tempo chiari nella Dichiarazione del Millennio.


AZIONE: L’agenda del Millennio per l’infanzia è indubbiamente realizzabile.

Ciò che serve adesso è una ferma e decisiva azione su tre fronti da intraprendere nel corso dei prossimi dieci anni.

• Realizzare gli Obiettivi di sviluppo del Millennio: In occasione del Vertice mondiale di settembre del 2005, i leader mondiali hanno confermato il proprio impegno a realizzare gli Obiettivi di sviluppo del Millennio entro il 2015.


 Il raggiungimento degli Obiettivi deve rappresentare il primo passo nel fornire l’accesso universale ai servizi  di base, la protezione e la partecipazione ai bambini. I paesi che restano indietro nel raggiungimento degli obiettivi devono raddoppiare l’impegno avvalendosi del sostegno dei donatori e delle agenzie internazionali, mentre quelli che si avviano verso il loro

raggiungimento devono cercare di superare gli obiettivi ed eliminare le disuguaglianze nel campo della salute, dell’istruzione e dello sviluppo dei bambini.


• Tendere la mano agli esclusi e agli invisibili: I nostri impegni nei confronti dei bambini esigono che tendiamo la mano ai più bisognosi di cure e protezione – i poveri e i più vulnerabili, i bambini sfruttati e che hanno subito abusi. Bisogna affrontare la verità sgradevole delle molte ingiustizie e abusi che subiscono i bambini vulnerabili e invisibili nei nostri paesi, nelle nostre società e comunità e oltre i confini, e fare del nostro meglio per eliminarli.


• Lavorare insieme: Per fare questo non bastano la volontà politica e le buone intenzioni. Nessun governo, agenzia od organizzazione è in grado di raggiungere senza altri partner uno solo degli obiettivi; l’agenda del Millennio non potrà essere realizzata senza delle partnership

efficaci, creative e coerenti. Non è sufficiente riconoscere che siamo in parte responsabili della soluzione, ma dobbiamo anche essere pronti e disposti a lavorare insieme per i bambini. Dobbiamo essere i loro partner, non solo cercando di includerli e proteggerli,

ma anche promuovendo il loro empowerment, nella consapevolezza che realizzare la visione della Dichiarazione del Millennio di un mondo di pace, uguaglianza, tolleranza, sicurezza, libertà, rispetto per l’ambiente e responsabilità comune, significa garantire che nessun

bambino sia escluso o invisibile.




L AV O R A R E I N S I E M E


dare un contributo alle decisioni sulle politiche in favore dei bambini di tutto il mondo.

I Comitati nazionali per l’UNICEF sono stati istituiti per collaborare con la società civile. Negli anni Sessanta, le Ong hanno influito sulle politiche dell’UNICEF riguardanti la salute materna e infantile, l’istruzione e la nutrizione. E negli anni Settanta grazie al sostegno della società civile è stato istituito l’Anno Internazionale del Bambino (AIB), un’idea che alla fine è sfociata nella proposta per la Convenzione sui diritti dell’infanzia.


L A  C O N D I Z I O N E  D E L L’ I N FA N Z I A  N E L M O N D O   2 0 0 6


La vita dei bambini esclusi e invisibili dipende dai provvedimenti che adottiamo adesso


Le partnership efficaci servono a porre le fondamenta per realizzare l’agenda del Millennio: creare un mondo in cui ogni bambino abbia un’infanzia protetta, sia amato e curato dalla famiglia e dalla comunità.

Questo sarà possibile soltanto con il sostegno di partner nazionali e globali che lavorano insieme per garantire che tutti i bisogni dei bambini siano soddisfatti e i loro diritti protetti in ogni circostanza. I legami tra i partner si rafforzano ogniqualvolta ciascun attore

risponde a una sfida, sia che si tratti di leader di governo che formulano un bilancio, di agenzie volontarie che operano negli slum, dei media che influiscono sulle priorità sociali, delle comunità che si prendono cura dei propri bambini, degli imprenditori che

mostrano responsabilità sociale o degli stessi bambini che non aspettano altro che dare libero sfogo al loro talento e alle loro energie.

È assurdo che i bambini che rischiano più degli altri di essere ignorati dalla campagna globale contro la povertà e le malattie, l’analfabetismo e lo sfruttamento siano quelli i cui diritti sono maggiormente violati e sottovalutati.

È ora di tendere la mano a questi bambini, non solo a quelli che vivono già ai margini, ma anche alle generazioni future.

Noi dobbiamo essere i loro partner, non solo cercando di includerli e proteggerli, ma anche promuovendo il loro empowerment, nella consapevolezza che realizzare la visione della Dichiarazione del Millennio di un mondo di pace, uguaglianza, tolleranza, sicurezza,

libertà, rispetto per l’ambiente e responsabilità comune significa garantire che nessun bambino sia escluso o invisibile.


note

1 Il termine “infanzia” si riferisce allo stato e alle condizioni di vita di un bambino.

L’infanzia ideale è quella in cui i diritti dei bambini indicati dalla Convenzione sui diritti

dell’infanzia siano pienamente rispettati e raggiunti.



Codice di autoregolamentazione


Internet e Minori


http://www.osservatoriominori.org/codice_internet_minori.pdf


http://www.osservatoriominori.org/rassegna_stampa.htm


PEDOFILIA E PEDOPORNOGRAFIA


Fermate il partito degli orchi La Padania, 5.6.2001


Chat ed e_mail in mano ai pedofili Libero, 24.9.2002


Orgoglio pedofilo: l'orrore domani fa festa Libero, 24.6.2005


Banca fa pubblicità su un sito pedoporno Il Tempo, 1.7.2005


Abusi in comunità: Minori legati ai letti e violentati Il Manifesto, 13.7.2005


Emergenza abusi, serve un ministero per l'infanzia L'Unità, 26.8.2005


Internet, il 14% dei ragazzi a rischio pedofili Avvenire, 1.2.2006


Olanda, i pedofili fanno un partito Repubblica, 31.5.2006


Vogliono far passare la pedofilia come un fatto culturale La Padania, 1.6.2006


Che orrore il partito dei pedofili Donna Moderna, 21.06.2006


Va fermata la giornata dell'orgoglio pedofilo L'Arena di Verona, 24.06.2006


Chi difende i pedofili in rete? D allegato La Repubblica, 23.09.2006


Cosa dice la nostra legge D allegato La Repubblica, 23.09.2006


Le regole degli altri D allegato La Repubblica, 23.09.2006)


COMUNICAZIONE / Tv e Minori - Internet e Minori


Osservatorio Minori contro Blob Avvenire, 21.1.2001


Mamma Rai racconta caz..te ai propri figli Libero, 21.4.2001


Osservatorio Minori lancia s.o.s. contro la nuova tv spazzatura Avvenire, 7.8.2001


Osservatorio dei Minori: "Blocchiamo la trasgressione" La Padania, 7.8.2001


Marziale: sanzioni più severe per chi non rispetta i limiti a tutela dei più piccoli Italia Oggi, 4.4.2002


La televisione del grande boh! di Beppe Severgnini Corriere della Sera, 25:3.2003


Troppo sesso, nessuna morale. Genitori, spegnete il video Corriere della Sera, 25.1.2004


Tv e Minori, violate tutte le regole Avvenire, 29.4.2004


Tv e Minori, indubbio scatto in avanti Avvenire, 30.4.2004


Fatelo così, Cicciolina choc in tv Libero, 17.4.2005


Tv e Minori, l'Osservatorio denuncia: foto raccapriccianti all'ora di pranzo Corriere della Sera, 9.5.2005


Spot, attrazione a misura di bambino Italia Oggi, 31.5.2005


Wrestling, Diario di Primavera di Maurizio Costanzo Il Messaggero, 31.5.2005


Lotta dura per tutelare i minori Specchio / La Stampa, 24.9.2005


Il delitto di Cogne non sia una fiction Secolo d'Italia, 28.9.2005


Dal wrestling al gossip la Tv non tutela i minori Corriere della Sera, 14.1.2006


Rissa in Tv, Domenica In sotto accusa Corriere della Sera, 23.1.2006


Domenica In, quel programma deve essere cancellato Il Tempo, 23.1.2006


Bambini nella rete, pericolo di clic Il Sole 24Ore, 23.2.2006


I problemi dell'adolescenza li risolve Internet Il Giornale, 13.10.2006


Meglio Internet dei genitori Il Tempo, 13.10.2006


DEVIANZA E CRIMINALITA'


Censimento casa per casa di tutti i minorenni in Calabria Corriere della Sera, 6.4.2004


Un figlio val bene un cavallo di Enzo Biagi L'Espresso, aprile 2004


Basta con le ipocrisie e il perbenismo La Padania, 15.5.2005


Abbandono dei neonati: meglio la "ruota" dei cassonetti L'Unità, 3.9.2005


Basta ipocrisie, censiamo i Rom Secolo d'Italia, 27.10.2005


La storia di Armidia, costretta a vendere la figlia, arrestata Liberazione, 21.1.2006


Contesto degradato, stupro meno grave La Repubblica, 2.4.2006


Fiori nel fango: la soddisfazione di Veltroni e Gasbarra Italia Sera, 20.4.2006


Bimbi asiatici sfruttati al mare. Marziale: intervenga la Polizia Libero, 23.06.2006


Violentata a 13 anni da gruppo di ragazzini Corriere della Sera, 31.7.2006


Stuprata a 13 anni da tre minorenni Repubblica, 31.7.2006


Marziale: "Puniamo anche i genitori" Il Giorno/la Nazione/Il Resto del Carlino, 31.7.2006


"Macché baby-gang, delinquenti e basta" La Padania, 18.8.2006


Il DS Salvi: carcere per i baby criminali. Ma la riforma del codice spacca i partiti La Stampa, 30.8.2006


Troppi minorenni criminali: "Vanno puniti come gli adulti" Il Giornale, 30.8.2006


Schedature del DNA e carcere per i bambini? Liberazione, 31.8.2006


TENDENZE


"Primo, cominciare a fare i genitori" Il Giorno/La Nazione/Il Resto del Carlino, 8.2.2002


La paghetta sale a 200 € al mese Il Sole 24Ore, 1.4.2005


Adolescenti, genia di spendaccioni Italia Oggi, 1.4.2005


Minorenni e Denaro, addio vecchia paghetta i figli vogliono la <card> Il Giornale, 1.6.2005


Se non spegni la tv ti caccio di casa Il Messaggero, 13.7.2005


Italiane mamme senza cuore Libero, 13.7.2005


Adesso i bambini si sgridano così Dipiù, 5.9.2005


Diario trash con insulti: "Deve essere ritirato" Corriere della Sera, 28.7.2006


"Quel diario è trash, ritiratelo" Repubblica, 28.7.2006


SCUOLA


Negli istituti scolastici un Garante per tutelare i minorenni Il Tempo, 7.9.2005


Un Garante per tutelare i bimbi a scuola Il Tempo, 18.9.2005


Preside esasperato: a scuola con le impronte digitali Il Mattino, 22.1.2006


.
postato da: interlinea alle ore 08:49 | Permalink | commenti
categoria: